Le gare per le concessioni balneari si vincono su tre famiglie di criteri fissate dalla legge: qualità e condizioni del servizio, tutela ambientale ed esperienza tecnica e professionale — quest'ultima senza vantaggi automatici per il gestore uscente (art. 4, L. 118/2022, come riscritto dal D.L. 131/2024, conv. L. 166/2024). I pesi specifici li fissa oggi ciascun bando; il bando-tipo nazionale in adozione dovrebbe uniformarli. Vediamo cosa premia davvero ciascun criterio, e come si trasforma in punti.
Cosa dice la legge sui criteri di valutazione?
La disciplina vigente impone procedure «secondo principi di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento, massima partecipazione, trasparenza e adeguata pubblicità», con valutazione comparativa delle offerte che tenga conto di qualità e condizioni del servizio, tutela ambientale ed esperienza tecnica e professionale. Nessun rinnovo automatico, nessun vantaggio all'uscente: lo vieta l'art. 12 della direttiva 2006/123/CE, norma direttamente applicabile.
Anche la giurisprudenza ha indicato la rotta: già l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sentt. 17-18/2021, giustizia-amministrativa.it) invitava a valorizzare qualità e sostenibilità nelle future gare, considerando l'esperienza pregressa in modo non automatico. La sintesi operativa:
| Criterio | Base | Cosa premia |
|---|---|---|
| Qualità e condizioni del servizio | L. 118/2022, art. 4 | Servizi, standard di gestione, accessibilità, estensione stagionale |
| Tutela ambientale | L. 118/2022, art. 4 | Impatto su costa ed ecosistema, scelte tecniche misurabili |
| Esperienza tecnica e professionale | L. 118/2022, art. 4 (no vantaggi automatici) | Esperienza "comparabile", anche in settori affini |
| Investimenti proposti | D.L. 131/2024 (durata 5-20 anni commisurata all'ammortamento) | Piano di riqualificazione sostenuto dal PEF |
Perché l'accessibilità vale punti?
Perché è la declinazione più concreta della "qualità e condizioni del servizio": uno stabilimento accessibile serve più pubblico, meglio, e risponde a un interesse pubblico che il Comune può legittimamente premiare in griglia. Nei progetti si traduce in percorsi e accessi attrezzati, servizi per persone con disabilità, formazione del personale.
Il punto discriminante, in valutazione comparativa, non è dichiarare l'accessibilità: è progettarla — interventi specifici, tempi, costi coperti dal piano economico. La differenza tra "la spiaggia sarà accessibile" e un capitolo con planimetrie e voci di spesa è la differenza tra zero punti e punti pieni.
Sostenibilità ambientale: il criterio scritto nero su bianco
La tutela ambientale è tra i criteri espressamente previsti dalla legge, ed è anche il terreno dove più facilmente si scivola nel generico. "Gestione eco-friendly" non è un progetto; lo sono le scelte tecniche documentate su materiali, energia, gestione dei rifiuti, tutela del tratto di costa in concessione.
C'è anche una ragione strategica per prenderla sul serio: l'ambiente è il criterio su cui un nuovo entrante può competere alla pari con l'uscente, perché non richiede storia gestionale — richiede progetto. E per l'uscente vale il contrario: gli interventi ambientali già realizzati sono esperienza documentabile, da capitalizzare in offerta.
Destagionalizzazione: perché è la leva più sottovalutata?
Allungare la stagione — apertura oltre i mesi estivi, servizi invernali, attività sportive e culturali — presidia due interessi insieme: quello del Comune, che ottiene presidio e servizi sul litorale tutto l'anno, e quello del tuo piano economico, che distribuisce i ricavi su più mesi.
È anche il criterio che più mette in difficoltà i progetti fotocopia: un piano di destagionalizzazione credibile dipende dal territorio (clima, flussi, domanda locale) e non si copia da un altro lotto. Chi lo costruisce su dati del posto si distingue immediatamente. Attenzione però alla coerenza: ogni mese di apertura promesso è un costo nel PEF — prometterlo senza coprirlo è un boomerang.
Quanto pesa l'esperienza (e quando diventa illegittima)?
L'esperienza tecnica e professionale è un criterio legittimo, con due paletti precisi:
- è valutabile in forma comparabile: conta anche l'esperienza maturata in settori affini — ristorazione, hospitality, sport, gestione di attività turistiche — non solo la gestione balneare;
- non può trasformarsi in rendita di posizione: la Corte costituzionale (sent. 89/2025) ha dichiarato incostituzionale la legge toscana che introduceva una preferenza per gli uscenti, e l'art. 12 della direttiva servizi vieta ogni vantaggio automatico.
Su questo equilibrio si gioca anche la partita del bando-tipo: secondo alcune anticipazioni di stampa la bozza MIT valorizzerebbe l'esperienza pregressa dei gestori — dato non verificato sul testo, da trattare come voce. Se il modello definitivo spingesse troppo su questo criterio, è prevedibile un contenzioso sulla compatibilità UE: l'AGCM (segnalazione AS2144, 3/2/2026) vigila proprio sulle disparità tra uscenti e nuovi entranti.
Il bando-tipo uniformerà i punteggi?
È l'obiettivo dichiarato. Il D.L. 32/2026 (art. 8), conv. L. 71/2026, ha incaricato il MIT di predisporre un bando-tipo nazionale; la bozza del 24 giugno 2026 è in consultazione. Le posizioni delle categorie divergono e vanno riportate come tali: SIB e FIBA apprezzano l'impianto ma chiedono continuità aziendale, indennizzi estesi ai beni amovibili e vincolatività del modello; Assobalneari sostiene che il bando-tipo sia «uno strumento amministrativo, non la certificazione delle gare».
Fino all'adozione, la regola pratica non cambia: la griglia vera è quella del bando del tuo Comune. I criteri di legge ti dicono su cosa allenarti; il bando ti dirà quanto vale ogni esercizio.
Dal criterio al punteggio: come si prepara la prova
Il lavoro da fare prima del bando è convertire ogni criterio in materiale pronto: analisi del lotto e dei suoi vincoli, piano degli interventi per accessibilità e ambiente con costi reali, ipotesi di destagionalizzazione basata sui dati del territorio, dossier dell'esperienza (tua o del team) collegata alle attività del progetto. Quando la griglia esce, chi ha la materia prima rifinisce; chi non ce l'ha improvvisa.
È esattamente il metodo che usiamo nell'offerta tecnica: partire dalla griglia, dare a ogni promessa un numero e una prova, tenere progetto e piano economico coerenti.
FAQ — Domande frequenti
Quali sono i criteri di valutazione previsti dalla legge?
Qualità e condizioni del servizio, tutela ambientale ed esperienza tecnica e professionale, valutate comparativamente e senza vantaggi automatici all'uscente (art. 4, L. 118/2022, come mod. dal D.L. 131/2024).
Esiste un elenco ufficiale di "18 criteri"?
No: la legge fissa le famiglie di criteri, e ogni bando le declina in sub-criteri propri. Il bando-tipo nazionale in adozione dovrebbe standardizzare griglie e pesi.
L'esperienza da concessionario dà punti in automatico?
No: può essere prevista nel bando e valutata comparativamente, anche come esperienza "comparabile" in settori affini, ma preferenze automatiche per l'uscente sono illegittime (Dir. 2006/123/CE, art. 12; Corte cost. 89/2025).
Su quali criteri conviene puntare a un nuovo aspirante gestore?
Su quelli che non richiedono storia gestionale: progetto ambientale, accessibilità, destagionalizzazione. Sono terreni dove conta la qualità del progetto, non l'anzianità.
I punteggi sono uguali in tutta Italia?
Non ancora: oggi li fissa ciascun bando. L'uniformità è l'obiettivo del bando-tipo nazionale (L. 71/2026), non ancora adottato.
Vuoi sapere su quali criteri il tuo progetto è già forte e dove perde punti? Nella valutazione gratuita di 30 minuti passiamo in rassegna lotto, criteri e materiale che hai già. Se non ci sono i margini, te lo diciamo lo stesso. → Prenota la call · Scrivici su WhatsApp
Fonti (consultate il 15/7/2026): L. 118/2022, art. 4; D.L. 131/2024 conv. L. 166/2024; Dir. 2006/123/CE, art. 12; CdS Ad. Plen. 17-18/2021 (giustizia-amministrativa.it); Corte cost. 89/2025; L. 71/2026; AGCM AS2144; posizioni SIB/FIBA e Assobalneari.
Correlati: Guida completa alla gara · L'offerta tecnica che vince · Il bando-tipo nazionale · Requisiti per partecipare