Il Comune di Pietrasanta ha definito un nuovo cronoprogramma per arrivare alle procedure comparative delle concessioni demaniali marittime. L'obiettivo indicato dall'amministrazione è pubblicare gli avvisi entro il 30 novembre 2026, dopo una ricognizione tecnica delle concessioni e la predisposizione degli atti di gara. Per i potenziali candidati, le settimane tra settembre e novembre diventano quindi decisive per capire come saranno costruiti i bandi di Marina di Pietrasanta.

Pietrasanta punta ai bandi entro il 30 novembre

Pietrasanta si prepara ad anticipare sensibilmente il termine nazionale previsto per l'avvio delle procedure comparative sulle concessioni balneari.

Il nuovo cronoprogramma comunale prevede una prima fase di ricognizione tecnica delle concessioni entro il 30 settembre 2026, la predisposizione dei bandi e degli altri atti di gara entro ottobre e la pubblicazione degli avvisi entro il 30 novembre 2026. La stampa locale riferisce anche un termine ulteriore, indicato nel percorso amministrativo, fino al 31 marzo 2027.

Il sindaco Alberto Giovannetti ha confermato pubblicamente a settembre l'obiettivo di far partire le procedure entro novembre, dichiarando che il Comune ha già costituito la struttura incaricata di prepararle e che valuterà l'eventuale necessità di supporti professionali esterni.

Non si tratta, però, di una scadenza imposta dalla normativa nazionale a tutti i Comuni.

Il 30 novembre 2026 è il termine programmato dall'amministrazione di Pietrasanta, mentre la disciplina statale vigente stabilisce, in prima applicazione per le concessioni interessate dall'articolo 3 della legge n. 118/2022, che le procedure siano avviate comunque entro il 30 giugno 2027.

Pietrasanta punta quindi a muoversi circa sette mesi prima del limite previsto dalla legge statale.

Il contenzioso resta sullo sfondo, ma il Comune va avanti con le gare

Il percorso di Pietrasanta arriva dopo il contenzioso avviato dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato contro alcuni atti comunali relativi alle concessioni balneari.

Nel 2026 il TAR Toscana è intervenuto sul procedimento e il Comune ha successivamente adottato nuovi atti, definendo anche il cronoprogramma che oggi punta alla pubblicazione dei bandi entro novembre.

La vicenda giudiziaria non può ancora essere considerata definitivamente conclusa e va quindi tenuta distinta dal percorso amministrativo delle nuove gare.

Per chi intende partecipare alle procedure, il dato più importante è però concreto: Pietrasanta sta proseguendo nella preparazione dei bandi e ha fissato una tabella di marcia per arrivare alla pubblicazione degli avvisi entro il 30 novembre 2026.

Prima dei bandi arriva la ricognizione delle singole concessioni

Il passaggio che precede la redazione dei bandi è particolarmente importante.

Secondo il cronoprogramma riportato dalla stampa locale sulla base della deliberazione comunale, entro il 30 settembre dovrebbe essere completata una ricognizione tecnica delle concessioni che tenga conto, fra gli altri elementi, delle pertinenze, delle opere esistenti, delle eventuali difformità, delle pendenze contenziose, dei canoni, degli indennizzi e delle posizioni debitorie.

Non è un'attività meramente preparatoria.

La disciplina nazionale richiede infatti che il bando individui una serie di informazioni essenziali sulla concessione da assegnare, comprese le caratteristiche dell'area, le opere presenti, gli eventuali investimenti non ammortizzati, la durata, il canone e, quando ne ricorrano i presupposti, il valore e le modalità dell'indennizzo dovuto al concessionario uscente. La procedura deve inoltre rispettare i principi di pubblicità, trasparenza, massima partecipazione, non discriminazione e parità di trattamento.

È quindi proprio dalla ricognizione tecnica che potrebbero emergere differenze sostanziali tra una concessione e l'altra.

Per chi sta valutando la partecipazione alle future gare, conoscere il semplice numero degli stabilimenti messi a procedura non sarà sufficiente: sarà necessario esaminare la situazione specifica di ciascun compendio.

Cosa bisognerà controllare nei bandi di Pietrasanta

Il documento decisivo sarà il bando, insieme al disciplinare e agli eventuali allegati tecnici.

Solo quando questi atti saranno pubblicati sarà possibile verificare concretamente requisiti soggettivi e tecnico-professionali, documentazione richiesta, durata della concessione, piano economico-finanziario, investimenti, cauzioni, trattamento delle opere esistenti, eventuale indennizzo e sistema di attribuzione dei punteggi.

La normativa nazionale individua i criteri che l'amministrazione può e deve considerare, ma non stabilisce una griglia nazionale unica dei punteggi. Il peso effettivo assegnato ai diversi fattori dovrà quindi risultare dagli atti della procedura di Pietrasanta.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alla formulazione dei criteri riguardanti esperienza professionale, qualità dei servizi, accessibilità, investimenti, sostenibilità, occupazione e offerta economica. Dalla loro concreta ponderazione dipenderà una parte sostanziale della strategia di partecipazione.

Per questo motivo, fino alla pubblicazione del disciplinare non è possibile prevedere quale profilo di candidato sarà favorito dalla struttura della gara né stimare attendibilmente i punteggi conseguibili.

Il nuovo PUA entra nel quadro delle future concessioni

Nel frattempo Pietrasanta ha portato avanti anche il nuovo Piano urbanistico dell'arenile.

Il Comune ha comunicato il 29 luglio 2026 il via libera del Consiglio comunale al PUA, dopo il precedente passaggio positivo della Conferenza paesaggistica del 2 luglio.

Il piano urbanistico e i bandi operano su piani diversi, ma saranno inevitabilmente collegati nella valutazione dei singoli progetti.

Il PUA può incidere sulle possibilità di intervento nelle aree, sulla configurazione degli stabilimenti, sulle opere e sulle trasformazioni ammissibili. Il candidato dovrà quindi leggere la documentazione di gara insieme alla disciplina urbanistica e demaniale applicabile al singolo compendio.

Il sito del Comune individua inoltre l'Ufficio Demanio marittimo come struttura competente per concessioni, gestione amministrativa ed economico-finanziaria e supporto alla programmazione territoriale del PUA.

Il nodo nazionale del bando-tipo

Resta aperto anche il dossier nazionale sul bando-tipo per le concessioni balneari, previsto dall'articolo 8 del decreto-legge n. 32/2026.

L'ultimo aggiornamento specifico reperito sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è del 13 luglio 2026. Il MIT riferiva che lo schema era stato predisposto in sede tecnica, discusso con gli enti territoriali e sottoposto alla consultazione delle associazioni, mentre la definizione definitiva avrebbe dovuto seguire il vaglio politico della Conferenza unificata.

Alla data del 17 settembre, nelle fonti ministeriali consultate non è emersa una successiva pubblicazione del bando-tipo definitivo.

Questo elemento dovrà essere monitorato nelle prossime settimane, perché un modello nazionale approvato prima della pubblicazione degli avvisi di Pietrasanta potrebbe assumere rilievo nella predisposizione degli atti comunali.

La sua mancata adozione, tuttavia, non risulta di per sé una causa normativa di sospensione delle gare. Il quadro normativo già esaminato nel dossier di AsteBalneari.it evidenzia infatti che la previsione del bando-tipo non ha introdotto una proroga automatica dei termini dell'articolo 4 della legge n. 118/2022.

Al 17 settembre i bandi non risultano ancora pubblicati

Nelle pagine istituzionali del Comune consultate al 17 settembre 2026 non risultano ancora pubblicati gli avvisi delle nuove procedure comparative.

La sezione comunale dedicata al Demanio marittimo continua a raccogliere documentazione e modulistica ordinaria, senza mostrare ancora i nuovi bandi di affidamento delle concessioni turistico-ricreative.

Il dato è coerente con il cronoprogramma: la fase attuale dovrebbe essere ancora quella della ricognizione tecnica.

Il primo vero appuntamento da monitorare è quindi il 30 settembre 2026. Se la tabella di marcia sarà rispettata, da ottobre dovrebbe iniziare a emergere la struttura concreta delle procedure.

Per i candidati, novembre può diventare il vero punto di partenza

La novità di Pietrasanta non è semplicemente che le concessioni balneari dovranno essere affidate attraverso procedure comparative: questo deriva ormai dal quadro normativo nazionale ed europeo.

L'elemento nuovo è che il Comune ha indicato un percorso amministrativo ravvicinato, con l'obiettivo di arrivare alla pubblicazione degli avvisi già entro novembre 2026.

Il rispetto effettivo del cronoprogramma dovrà essere verificato atto per atto.

Per un potenziale concorrente, però, attendere la pubblicazione del bando per iniziare ogni valutazione potrebbe essere tardi. Le informazioni che emergeranno dalla ricognizione delle concessioni, dal PUA, dalle eventuali perizie e dagli atti preparatori possono diventare fondamentali per valutare in anticipo investimenti, sostenibilità economica e requisiti necessari.

Il 30 novembre 2026, quindi, è oggi la data da monitorare a Pietrasanta. Non rappresenta una scadenza legislativa nazionale e non garantisce che tutte le procedure saranno effettivamente pubblicate entro quel giorno, ma costituisce il termine che l'amministrazione ha indicato nel proprio percorso verso le gare.

Da qui alla fine di novembre il passaggio da seguire non sarà più quello delle dichiarazioni generali sulle concessioni balneari, ma quello molto più concreto dei singoli bandi, dei disciplinari, delle perizie e delle condizioni economiche di ciascuna concessione.


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Fonti (consultate al 17 settembre 2026): Comune di Pietrasanta, documentazione istituzionale sul ricorso AGCM e sugli atti comunali impugnati; Comune di Pietrasanta, Ufficio Demanio marittimo e documentazione demaniale; Comune di Pietrasanta, iter e approvazione del nuovo Piano urbanistico dell'arenile; Normattiva, legge 5 agosto 2022, n. 118 e decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131, testo vigente al 17 settembre 2026; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aggiornamento del 13 luglio 2026 sul bando-tipo nazionale; La Nazione, 6 settembre 2026, ricostruzione del cronoprogramma di Pietrasanta; Il Tirreno, 6 settembre 2026, dichiarazioni dei sindaci della Versilia e conferma dell'obiettivo di Pietrasanta per il 30 novembre; Dossier AsteBalneari.it sulla giurisprudenza, aggiornato al 17 luglio 2026, con riferimento alla determinazione comunale n. 885/2026 e al giudizio TAR Toscana n. 982/2026.

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